Leggende infondate su Google
Pubblicato da franco carlini su 10 maggio, 2007
Secondo un autorevole quotidiano italiano (La Repubblica, 6 maggio), Google avrebbe realizzato «una maxischedatura dell’umanità», grazie alla quale se un qualsivoglia «Mariolino», appassionato di motociclette, usa quella search engine, essa gli somministra le relative pubblicità personalizzate (ovviamente pagate dagli inserzionisti), basandosi sul «profilo» di quella persona. Peccato che le cose non funzionino così, come chiunque può verificare, e il fatto che circoli tale leggenda è la conferma di quanto i media principali siano poco informati e poco informino. Poi si lamentano che perdono copie. In realtà Google propone agli utenti del suo motore di ricerca, così come del sistema di posta Gmail, delle pubblicità contestualizzate, ovvero pubblicità che tengono contro del contesto, e ci riescono tenendo conto delle parole chiave immesse per la ricerca oppure, nel caso della posta, dei termini contenuti nel messaggio ricevuto. Ma per motivi sia tecnici che politici, relativi alla privacy, non scheda le preferenze di alcun Mariolino, né Lucia. Essi infatti non hanno di solito un indirizzo internet fisso, grazie al quale essere riconosciuti, e anche i brandelli di informazione detti cookies che i siti depositano sui computer offrono poco aiuto, se non altro perché molti utenti li annullano. Sono dei piccoli file di testo che i siti scrivono nei Pc dei visitatori e che vengono poi letti e aggiornati a ogni visita successiva. Peraltro chi lo voglia può chiedere a Google di conservare il diario delle sue ricerche, ma si tratta di un’opzione volontaria. Quello che Google e tanti altri siti web fanno, piuttosto, è di registrare le attività degli utenti, per ricavarne dei profili statistici delle diverse popolazioni, i quali a loro volta serviranno per raccogliere pubblicità di settore. Il business che ha proiettato Google alle stelle è quello. (s. t.)
Alberto detto
Caro Franco, complimenti per il post ! Ormai anche i bambini sanno che la Repubblica è affidabile quanto Prodi al governo….o vogliamo dire D’Alema nel 97 ? Insieme a Spaventa e ai capitani coraggiosi ? Ottimo poste sul professor (de noantri) Spaventa….