La sfera di cristallo del Pentagono
Pubblicato da franco carlini su 26 Luglio, 2007
eva perasso
Deep Green, verde profondo, è il nome dell’ultima futuristica creatura nata nei laboratori della Darpa l’agenzia del Pentagono specializzata nella ricerca nel campo della difesa. Gli obiettivi fondamentali del software sono quelli di aiutare i comandanti a ragionare, nei momenti di tensione in cui prendere la decisione giusta è fondamentale. Dunque il programma può intervenire e verificare se la campagna militare in corso sta irrimediabilmente cambiando rotta e virando verso un risultato negativo, e proporre soluzioni per cambiare il risultato a proprio favore. A interagire per simulare la tattica di guerra vincente sono almeno una dozzina di «oggetti» che si intersecano tra loro per fornire il responso perfetto. Tra questi anche un software (Sketch to plan) che, analizzando le parole del comandante che illustra la situazione, lo induce a seguire una strategia piuttosto che un’altra e lo aiuta a colmare le mancanze e i punti di vista dimenticati nell’analisi. Ancor più ambizioso è il programma Sketch to decide, che usa l’iconografia dei fumetti per fantasticare in vignette sui futuri possibili. Niente di nuovo, in questo caso, dato che anche in passato il governo degli Stati Uniti si è rivolto alla fantasia degli scrittori di science fiction per ipotizzare gli scenari futuri. Ma il fiore all’occhiello del progetto Deep Green è la «sfera di cristallo», un programmino che funziona come una sorta di imbuto o scatola nera, in cui da un lato si inseriscono le informazioni tecniche, e dall’altro escono i risultati plausibili. Come finirà quell’importante operazione in Iraq? Cosa ne sarà della tale spedizione? La sfera di cristallo vuole simularr il futuro e raccontarlo come una chiaroveggente. Ancora una volta ai fallimenti della politica ci si illude di porre rimedio ricorrendo alle magie della tecnologia.