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ieri e oggi / da Kilo a Giga

Posted by franco carlini su 10 agosto, 2006

Come è cambiata la microelettronica negli ultimi 25 anni? Basta confrontare le caratteristiche tecniche del Pc Ibm originale (chiamato Ibm 5150) con un modello analogo di oggi, per esempio un  Lenovo. Questa è l’azienda cinese cui la Ibm ha ceduto la sua produzione di personal computer nel dicembre 2004. I modelli di punta sono i portatili chiamati Thinkpad, ma il confronto è stato fatto con un più economico Pc da scrivania (desktop), modello 300J.

Processore centrale: si è passati da un Intel 8088, con  una velocità di 9 MegaHertz a un Amd da 1,8 GigaHertz. Il guadagno in prestazioni è di 200 volte. La potenza di un computer non dipende solo da questo valore, ma esso è comunque un buon indicatore. Gli hertz indicano quante operazioni  elementari il processore svolge in un secondo. Il prefisso mega sta per milioni, e giga per miliardi.

La memoria di lavoro (Ram) era di 512 kilobyte nel 1981  e ora è di 256 megabyte; il guadagno dunque è di 500 volte, necessario perché i programmi di oggi sono molto più voraci di Ram.

La memoria di massa del Pc Ibm era fornita inizialmente da uno o due floppy disk da 5 pollici e un quarto, per una capacità totale di 320 kilobyte, e senza hard disk. La dotazione di un Lenovo di oggi è di 80 gigabyte. Il  guadagno in questo caso è mostruoso: 25 mila volte.

Naturalmente i personal computer di oggi hanno molte altre raffinatezze: porte per le connessioni con varie periferiche, modem per internet, lettore di Cd/Dvd eccetera.

Il monitor dei primi Ibm era a caratteri e non  grafico; ospitava dunque 25 righe da 80 caratteri alfanumerici, colorati in verde. I monitor di oggi si misurano in pixel, punti elementari di immagine) e nelle configurazioni più frequenti offrono 1280 x 1024 pixel, sufficienti per una buona grafica.

Prezzo: il Pc del 1981 venne venduto a 1500 dollari, che aggiustati per l’inflazione sarebbero 3500 dollari di oggi. Il Lenovo 300 di oggi costa 350 dollari, cui ne vanno aggiunti altri 250 circa per un buon monitor a cristalli liquidi. Il questo caso il risparmio è di quasi sei volte. Ovviamente i prezzi dei portatili sono più elevati, dato che comportano un maggiore sforzo di ingegnerizzazione, ma sono proprio essi, i laptop, i modelli oggi più venduti, anche quando li si usi soltanto in casa, senza mai muoverli. Sempre nel caso dei Lenovo (ma i prezzi delle altre marche come Toshiba o Acer sono analoghi), si oscilla tra un minimo di 600 dollari e un massimo di 1500.

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