Chips & Salsa

articoli e appunti da franco carlini

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editoriale / Da molti a molti

Posted by franco carlini su 2 novembre, 2006

Franco Carlini

Queste due pagine sono state costruite sulla base dei materiali di scenario di cui ieri si è discusso in una riunione informale nella redazione del manifesto. L’incontro non era direttamente finalizzato a progettare il nuovo giornale perché questo compito sta al consiglio di amministrazione, alla direzione, all’intero collettivo e all’assemblea di azionisti e lettori. Si trattava semplicemente di riordinare le idee, anche facendo patrimonio comune del molto che su questi temi abbiamo scritto negli ultimi mesi, un po’ perché pressati dal nostro problema, ma anche perché tutti i quotidiani sono entrati da tempo in sofferenza e la possibile scomparsa di questi soggetti della sfera pubblica sarebbe comunque una riduzione della democrazia delle idee.

Le cose dette finora sono davvero molte, e i convegni abbondanti, anche se è pur vero che spesso i convegni si fanno quando non si sa agire. I materiali più freschi pubblicati sul manifesto sono elencati nel blog http://www.chipsandsalsa.wordpress.com. Basta collegarsi e andare alla voce “Giornalismi”. Non sono assolutamente completi ma verranno arricchiti con altre fonti e bibliografie, al di là del manifesto,. In questo caso i «redattori» online svolgono umilmente una funzione preziosa, quella di leggere per conto terzi e di selezionare e ordinare le fonti, di modo che un militante dei media alternativi, come uno studente per la sua tesi, o chiunque altro, possa risparmiare un po’ di tempo e per l’intanto avere una griglia di materiali di partenza ragionati.

L’ipotesi di fondo è che l’internet abbia già assunto un peso paragonabile a quello che ebbe la macchina a stampa, ovvero di una fenomenale e democratica rottura. Gutenberg rese possibile un esponenziale aumento della riproducibilità dei testi, ma c’era pur sempre bisogno di macchine costose, di un’industria editoriale, di capitali. Con le tecnologie digitali di rete non solo aumenta a dismisura la disponibilità delle conoscenze, ma divampa la loro creazione. Ogni cosa scritta, disegnata, fotografata o filmata nasce digitale e può immediatamente schizzare fuori dalle memorie magnetiche, verso il mondo. Tutto ciò è micidiale e felicemente «distruttivo», nel senso che sposta linee di confine e poteri. Non per caso quelli esistenti, politici ed economici, sono alacremente all’opera per arginare tale sovversione che finalmente trasforma il broadcasting in peer to peer, da persone a persone.

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2 Risposte to “editoriale / Da molti a molti”

  1. giamo said

    Seguo ormai da molto tempo, e con interesse, il Manifesto e voi di Chip&Salsa. Mi pare che ci sia da parte di tutti voi una attenzione critica e ragionata al mondo legato ad internet e alle nuove tecnologie, e questo mi fa piacere e mi lega ulteriormente al gruppo che ruota attorno al giornale.
    C’è però un punto su cui mi sento di fare una critica, che forse non andrebbe inserita in questo spazio ma dovrebbe essere indirizzata direttamente al Manifesto.
    Mi chiedo come mai la versione online del giornale, e in modo particolare l’archivio degli articoli del Manifesto, non siano consultabili se non quelli dell’ultima settimana (o mese se si è abbonati).
    La cosa risulta particolarmente sgradita per chi, come me, ha un proprio blog e spesso cita come fonte il Manifesto, ma non può permettersi di linkare l’articolo esatto perché questo è visibile solo per un tempo limitato, dovendo quindi accontentarsi di fornire un link generico al sito.
    Non so cosa ne pensiate voi, ma a me pare che questa sia una scelta poco accorta e, alla lunga, non funzionale.
    Un saluto
    Gianfranco Modica

  2. Valerio said

    Complimenti per il sito, da fidato lettore del Manifesto non posso che essere pienamente in linea con ciò che lei pensa e scrive. Il nascituro futuro incerto ed affascinante non può che essere basato sulle reti informatiche. Ciò che farà la differenza, secondo il mio punto di vista, è la gestione delle reti. Un esempio chiaro è fornito dal nuovo sistema Microsoft Vista nel quale il mondo del peer to peer sarà lievemente sacrificato attraverso il “Microsoft Peer Name Resolution Protocol” (nuovo sottosistema di P2P di Microsoft) che introdurrà qualcosa di nuovo e ovviamente controllato.
    Per quanto rigurda il mondo dell’informazione, penso che esso sia in continua crescita ma che, in un futuro sarà difficile vedere carta da giornale. Insomma, carta stampata. I giornali si diffonderanno attraverso la rete e ciò che farà e già fa la differenza saranno le agenzie di stampa. Il nuovo giornalismo sarà basato non sul creare un articolo ma riportare una notizia. A creare un articolo ci penseranno i vari Blog o siti di informazione. Vi sarà, secondo me, una riduzione di lettura dei quotidiani di informazione con un aumento della lettura dei quotidiani di opinione e dei giornali on line.
    A presto,
    Valerio

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