Chips & Salsa

articoli e appunti da franco carlini

  • fc

giornalismo / Nostalgia di impossibile normalità

Posted by franco carlini su 9 novembre, 2006

Un scritto di Furio Colombo sull’Unità di domenica ripropone tutte le questioni di fondo dei conflitti attorno all’informazione. In particolare l’idea, cara a molti editori, che del giornalismo e dei giornalisti si possa fare a meno, perché intanto le notizie arrivano da tutte le reti e perché la loro agenda è tutta proiettata e intrecciata nel gioco con i poteri economici e politici e perciò un giornalismo terza parte non solo è inutile, ma ingombrante. (l’intero pezzo può essere letto su: https://chipsandsalsa.wordpress.com/giornalismi/).

In questa partita i gruppi editoriali si giocano dunque molteplici poste: riduzione violenta dei costi, facendo a meno dei contrattualizzati, e più aderenza alle sensibilità del potere. Secondo Colombo lo sciopero dei giornalisti per il contratto non è più lo strumento adatto e ne approfitta per tirare per due volte le orecchie ai «piccoli, orgogliosi giornali di sinistra che – apparendo accanto alla destra in edicola – si prestano a mimare la normalità democratica» nei giorni di sciopero. Che poi saremmo anche noi del manifesto, diciamolo, che «piccoli» e talora troppo «orgogliosi» siamo, ma «normali» non pare proprio, al punto che da sempre diamo fastidio anche a chi, come il rispettabile Colombo, riesce a immaginare un solo modello di giornalismo, quello che lui, all’americana, chiama mainstream. Effettivamente è tutto un subbuglio, uno squasso, prodotto insieme dalla riorganizzazione dei poteri mondiali e da un progetto di riduzione della democrazia che dilaga un po’ ovunque, e dove la Russia di Putin e la Cina rappresentano solo la versione iperpatologica di questa tendenza. A questa crisi Colombo non ha risposte, né l’abbiamo noi, non almeno quella definita e chiara che molti vorrebbero, e tuttavia una cosa sembra certa: dei giornaloni di cui Colombo sembra avere nostalgia si potrà anche fare a meno, ma le voci di fuori stanno già dilagando in molti altrove.

Annunci

2 Risposte to “giornalismo / Nostalgia di impossibile normalità”

  1. Ubik said

    Non sono un fan di Colombo nè della stampa mainstream ma resta da capire se la parcellizzazione delle voci “di fuori” favorirà una maggiore democratizzazione.

    Ho paura che il senso di stordimento derivante dalla massa di informazione disponibile (ridondante e/o contraddittoria) spingerà la maggioranza a limitare le proprie fonti informative, facilitata in questo dalla possibilità tecnologica di crearsi un proprio quotidiano personalizzato che filtra “automagicamente” le fonti. Con il rischio di delegare ad un software le funzioni che erano del giornalista e dell’editore.

    timori infondati?

  2. walter said

    Non credo che un software potrà sostituire la funzione del giornalista, al massimo facilitare l’aggregazione di notizie e approfondimenti sulla base degli specifici interessi del lettore. In questo senso il futuro è già abbondantemente arrivato con gli aggregatori rss e simili.
    Bisognerebbe poi distinguere tra le diverse tipologie di lettori/utenti, che non sono tutti uguali. Pensiamo per esempio alla sostanziale differenza di approccio e di ‘bisogno’ di informazione fra un lettore dei quotidiani tradizionali e chi si fa bastare una free press.
    Esiste, credo, un fabbisogno minimo informativo che oggi, nella stragrande maggioranza dei casi, si autosoddisfa. Molti di coloro che stasera sapranno che “Bush ha perso le elezioni” domani probabilmente non saprebbero dire da quale fonte (radio, tv, free press pomeridiana, web, sms, passaparola) hanno appreso la notizia. Ma chi è interessato a sapere quant’è lo scarto al Senato e cosa può significare la vittoria dei democratici rispetto alla guerra in Iraq, magari non si accontenterà del tg1 o del del tg5 e avrà già letto editoriali e interviste in rete e domani continuerà a informarsi leggendo i giornali. A questi, aggiungo, magari piacerebbe anche scrivere la propria opinione e confrontarla con quella degli altri lettori o addirittura con quella dei giornalisti che hanno scritto sul tema. Peccato che i siti dei maggiori quotidiani italiani non offrano – a parte qualche blog – questa possibilità al lettore, a cui al massimo si chiede di partecipare a un sondaggio. Eppure dovremmo essere nell’era del web 2.0.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: