Chips & Salsa

articoli e appunti da franco carlini

  • fc

Fare a meno del micidiale Drm

Posted by franco carlini su 15 febbraio, 2007


Steve Jobs, il gran capo della Apple, la settimana scossa se l’è presa con il Drm, auspicandone l’eliminazione e la cosa ha fatto clamore.
Di cosa si tratta? Drm sta per Digital Rights Management, gestione dei diritti digitali, ed è fatto di tre elementi: accordi civilistici, tecnologie e leggi. Lo si capisce meglio nel caso concreto dei brani musicali che è possibile acquistare sul sito iTunes della stessa Apple.
(1) Le musiche sono lì perché la casa della mela ha fatto un accordo con la major della musica per vederle in formato digitale, riconoscendo loro tot centesimi per ogni brano.
(2) Quei file musicali sono rilasciati in uno speciale formato che incorpora un sistema di protezione; grazie ad esso non possono essere trasferiti su un lettore di musica diverso dall’iPod della stessa Apple. Viceversa è possibile caricare sull’iPod dei brani presi da un Cd (che non sono protetti) o dei file in formato Mp3 che sono anch’essi senza lucchetto digitale. (3) Naturalmente nessun «lucchetto» software è perfetto e infatti esistono dei programmi che permettono di togliere le protezioni restrittive.
Scardinare le protezioni è un reato secondo la legge detta DMCA (Digital Millennium Copyright Act) firmata da Bill Clinton nel 1998. Rivendere o comunque diffondere delle copie «sprotette» è un reato secondo le leggi che tutelano il diritto d’autore.
Il ventitreenne norvegese Jon Lech Johansen, detto «Dvd-Jon» è famoso per avere scardinato i sistemi di codifica dei Dvd e successivamente di iTunes. Per il primo caso è stato prima denunciato, ma poi assolto definitivamente nel suo paese. Ora, libero, continua a inseguire la sua vocazione dal suo blog intitolato So sue me, «Allora perseguitemi» (www.nanocrew.net/) e proprio lì Jon ha segnalato la debolezza delle presa di posizione di Steve Jobs.
Se il capo della Apple attribuiva alle case musicali la richiesta di vendere i brani solo in forma protetta, Jon osserva che il sistema della Apple realizza una ulteriore chiusura e incompatibilità.

Annunci

Una Risposta to “Fare a meno del micidiale Drm”

  1. lorenZo said

    I DRM di Jobs servono a tutelare la apple o le case discografiche?
    Sicuramente sono poco utili, ma un po in linea con la filosofia protezionista di entrambe.
    Altro problema sono gli standards:
    mp3: ok, classici, senza drm, ma impongono una licenza sul decoder.
    ogg: bit-rate variabile e ottima qualita’ e gratis! pero’ sfortunatamente diffuso solo nella comunita’ unix.
    e poi i poco utili m4a (quelli di itunes): cioe’ file di solo audio che seguono la sintassi della parte 14 dello standard MPEG-4. Quelli che permettono di inserire i DRM senza portare altri vantaggi agli utenti.
    come si dice: gli standards sono un’ottima cosa, ognuno dovrebbe averne uno suo!

    buona giornata!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: