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Le mappe del mondo ingiusto

Posted by franco carlini su 1 marzo, 2007

Che il mondo non fosse equo e che esistessero tante diseguaglianze ce ne eravamo accorti già da tempo. Ma che si potesse dare la misura di questi disequilibri rendendoli visibili su mappe geografiche sorprende. E istruisce.

Il progetto Worldmapper, che nasce da una collaborazione fra i ricercatori del Social and Spatial Inequalities Research Group della University of Sheffield, in Inghilterra, e Mark Newmann, del Center for the Study of Complex System della University of Michigan si propone proprio questo obiettivo: restituire un’immagine più realistica del pianeta, creando una mappa del mondo che dimostri le differenze esistenti tra i paesi. Sul sito www.worldmapper.org troviamo dunque una serie di cartogrammi, realizzati grazie ad un algoritmo sviluppato da Newmann,  che mettono in evidenza gli aspetti economici, culturali e sociali di ogni zona del mondo A ogni Stato viene assegnato un valore percentuale rispetto a determinati parametri e, a seconda di questo valore, i paesi si distorcono, ingrandendosi o rimpicciolendosi. A volte scompaiono. Immagini che parlano più di mille parole. Qualche esempio. Se si guarda il pianeta in base alla longevità degli abitanti, salta agli occhi un Italia molto più «grassa» dell’Africa, terribilmente magra. In Italia infatti quasi una persona su 5 ha compiuto 65 anni, mentre negli Emirati arabi o nel Kuwait, solo un abitante ogni cento è over 65. Se si considera come parametro invece la spesa sanitaria investita per la salute dei cittadini, l’Africa sparisce mentre il Sudamerica e l’Asia si riducono notevolmente.

Danny Dorling, docente di geografia umana alla University of Sheffield, sull’ultimo numero della rivista open access Plos Medicine, sottolinea tutta l’importanza del  progetto Worldmapper. «Il mondo non è come lo conosciamo» dice Dorling.  «La carta geografica disegnata da Gerhard Mercator nel 1569 ci ha permesso di conoscere la terra come era allora. Quel mondo fisico esiste, ma si regge su equilibri o disequilibri che quella cartina non indica. Stiamo imparando che un mondo non equo è, con molta più probabilità, un mondo meno sano».   

Patrizia Cortellessa

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Una Risposta to “Le mappe del mondo ingiusto”

  1. […] (grazie a Franco Carlini, che ne parla qui) […]

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