Chips & Salsa

articoli e appunti da franco carlini

  • fc

L’evoluzione di Papa Ratzinger

Posted by franco carlini su 19 aprile, 2007

Incitamento alla critica, pronti

Da «Gesù di Nazareth» a «Creazione ed evoluzione», i due libri di papa Ratzinger
Scienza e fede, l’incontro di Castelgandolfo del settembre 2006 organizzato dal Vaticano raccolto in una pubblicazione. La linea del pontefice sull’evoluzione e la sua critica alla teoria dell’evoluzione

Franco Carlini

Il papa Ratzinger, presentando il suo libro «Gesù di Nazareth», ha precisato che è una sua ricerca personale e che dunque tutti potranno criticarla. Si spera che l’invito valga, a maggior ragione, per un altro volume da lui firmato, appena pubblicato in Germania dall’editore Sankt Ulrich Verlag, con il titolo «Creazione ed evoluzione» (Schoepfung und Evolution). Questo testo è il frutto dell’incontro di scienziati e teologi che si tenne a Castel Gandolfo nel settembre 2006. In precedenza il papa aveva sostituito il gesuita americano George Coyne, dal ruolo di astronomo capo vaticano, alcuni dissero perché troppo conciliante con il pensiero di Darwin.
Ecco allora le linee di Ratzinger sull’evoluzione che sono assai critiche, ma non di rottura. Di per sé ribadiscono la posizione dei predecessori, spesso classificata come «evoluzione teistica»: all’origine della creazione c’è Dio, che operò attraverso i meccanismi dell’evoluzione. Non si diede certamente da fare per progettare ogni animale o pianta, ma innescò il processo, finalistico e razionale, della vita.
Tuttavia Ratzinger si spinge un po’ più in là, con due argomenti, l’unico di critica generale alla scienza e l’altro all’evoluzione. Il primo dice: «La scienza ha aperto tante nuove strade alla ragione, portandoci verso nuovi approfondimenti. Ma nell’entusiasmo per la portata delle sue scoperte, la scienza tende a allontanarci da quelle dimensioni della stessa ragione di cui abbiamo ancora bisogno. I suoi risultati portano a domande che vanno oltre il canone metodologico e che non possono avere risposta al suo interno». In altre parole la scienza, cui viene tributato un doveroso omaggio, non può essere autosufficiente. Ha bisogno di un prima (la creazione) e di un dopo (una spiegazione ai perché della vita). Fin qua nulla di grave, dato che solo i non-scienziati considerano la scienza la spiegazione di tutto e le attribuiscono infallibilità. Al contrario la scienza vera è sempre in discussione, si considera provvisoria, sa benissimo di fornire solo spiegazioni al «come» e non si pone nemmeno la domanda dei fini o del senso ultimo; non intende rispondere ai «perché». Sa di non poterlo fare e non lo vuole fare. Dopo di che, singoli scienziati troveranno nelle religioni le risposte esistenziali che cercano come persone, mentre altri accetteranno di non averne. Dunque Ratzinger semplicemente rivendica alla religione una razionalità superiore, tuttavia rassicurandoci le scienze vanno bene, purché accettino di essere illuminate da una razionalità più vasta e «vera».
Il secondo argomento invece è una critica specifica alla teoria dell’evoluzione e dice che essa non è completamente provabile «perché mutazioni che si sviluppino attraverso centinaia di migliaia di anni non possono essere riprodotte in laboratorio». Questo vorrebbe essere un colpo basso: le leggi della fisica si possono verificare in laboratorio e la forza della ricerca è la riproducibilità degli esperimenti; invece con l’evoluzione l’esperimento è unico e non ripetibile, dato che non possiamo riavvolgere il film, cambiare le condizioni sperimentali e vedere come un grado di temperatura in meno avrebbe mutato la vita sulla terra milioni di anni fa. Dunque sarebbe una scienza così così, più narrazione che leggi di natura, una critica analoga a quella di alcuni post moderni. Tanto più, aggiunge il papa, che questo percorso evolutivo sembra «scegliere poche mutazioni positive basandosi su basse probabilità». Scienza imperfetta, allora, che tuttavia può diventarlo solo che si assuma che quelle basse probabilità non sia state scelte dal caso cieco, ma da una razionalità, ovviamente divina. Con grande cautela la chiesa cattolica si è finora tenuta lontana, ufficialmente, dal creazionismo e dalle teorie del progetto intelligente, in Usa sventolate contro Darwin, ma di fatto piega sempre di più in tale direzione, sia pure senza osare dirlo.
In verità il papa e i suoi collaboratori forse dovrebbero studiare di più perché il carattere di scienza storica dell’evoluzione è da tempo accettato pressocché da tutti e la sua storicità non ne inficia la robustezza scientifica. Infatti le prove paleontologiche, e ormai anche del Dna, sono coerenti e oltre a tutto l’evoluzione è pur sempre all’opera: ogni anno i ricercatori scoprono rapidi adattamenti per mutazioni e interazione con gli ambienti mutati. Non capita solo nei laboratori dato che persino i leggendari fringuelli delle Galapagos, che tanto diedero da pensare a Darwin, hanno avuto di recente veloci evoluzioni di specie.

Annunci

6 Risposte to “L’evoluzione di Papa Ratzinger”

  1. Per quanto non mi piaccia questo Papa e non abbia letto i testi in questione, leggendo l’articolo e la critica al primo punto mi è nata una riflessione.

    Magari sbaglio per mancanza di background, però a mio avviso è sbagliato credere che oggi non esista una sorta di ‘religione della scienza’ comunemente accettata e dotata di una ‘fede’ in sé completa. Questo non significa, come correttamente detto, che la scienza di per sé non si fondi su una precarietà delle sue stesse regole.

    Al contrario: si parla di come la scienza è percepita e permea a livello sociale la cultura delle persone: ‘scientifico’ è ad oggi qualcosa di socialmente inconfutabile. Questo è purtroppo un dato di fatto, che in questo caso mi fa dare ragione (purtroppo? :P) a Ratzinger.

    Si deve riacquistare, o acquistare per la prima volta, la concezione di cercare la risposta nel campo che può fornirla. Per tutto ciò che è ‘oltre’ l’uomo ha quella cosa chiamata fede, per tutto ciò che è terreno c’è la scienza. Seppure comunque imperfetto, un richiamo a questa problematica mi sembra interessante e da non confondere con i principi della scienza, che appunto, son ben altri. 🙂

  2. [luca] said

    Non ho letto il libro, dunque mi baso solo su questo post, ma mi sembra che ci sia qualcosa di poco logico nell’argomentazione del Papa. Intendo dire che il grimaldello con cui vorrebbe scardinare l’accettazione delle teorie darwiniane, ovvero la non verificabilità in laboratorio, mette automaticamente fuori gioco un’ipotesi creazionista. Ovvero: se non possiamo dire che esiste l’evoluzione perchè non possiamo ricrearla in laboratorio, allora non possiamo nemmeno dire che c’è stata la creazione, perchè certo nemmeno questa potremmo ricrearla in laboratorio. L’approdo finale di questo ragionamento è un relativismo secondo il quale ognuno può credere a quello che vuole, tanto nulla è dimostrabile. Solo che Ratzinger non è proprio un paladino del relativismo.

    E comunque, anche per quanto concerne la fisica,la riproducibilità degli esperimenti non ci dice se una teoria è corretta. Può solo dirci che è non-sbagliata. Le teorie newtoniane mi spiegano benissimo cosa capita se faccio cadere una palla di piombo da una torre, ma la relativitàlo spiega parimenti bene. E dunque, quale è corretta? Solo su altri tipi di fenomeni si notano differenze predittive.

  3. Carlo said

    Sono d’accordo con quello che dice luca. Per di piu’ esistono decine di campi (l’astrofisica x esempio) in cui non e’ proprio possibile compiere osservazioni completamente riproducibili a volonta’ in laboratorio. Dovremmo forse considerare questi campi come scienze di serie B?

  4. Andrea said

    Non esiste una teoria corretta o una sbagliata. Esiste un divenire in cui le teorie man mano si affinano. La relatività non dice che la teoria Newtoniana è sbagliata, dice semplicemente che è un’approssimazione di qualcosa di più complicato. Ora non voglio dire che la relatività è esatta ma è semplicemente la teoria migliore in questo momento. Neeuna teoria nega quelle precedenti ma semplicemente le migliora. La gravità è un dato di fatto non una cosa da dimostrare, così come l’evoluzionismo. Esistono delle prove che difinire schiaccianti è riduttivo. Non ci sono solo dei fossili a provarlo, ma l’uomo stesso ha sfruttato questo fatto a suo vantaggio, per esempio nell’agricoltura.
    La scienza è di per se un qualcosa che progredisce, il fatto che ad ora non ci siano risposte a tutto non è una pecca, ma è perfettamente logico, non può essere motivo di critica. Per quanto ne so (sono un fisico) qualsiasi risposta della scienza è ben argomentata e fondata su prove ben più solide delle argomentazioni con il quale questo papa cerca di metterla in dubbio. La scienza non può rendere conto di tutto e non può essere un sistema completo in quanto non è una teoria teologica. Ora, domande su dio sono perfettamente lecite, la risposta della scienza è un semplice “non lo so”, quella della religione… be la sapete. Ognuno creda a quello che vuole e si dia le risposte che più ritiene corrette ma quantomeno a domande che non siano “banali” come è il chiedersi se l’evoluzione avvenga o meno. Ma che male fa l’evoluzione al pensiero di un cattolico? Qualcuno me lo spieghi per favore. Altrimenti mi viene da pensare che si voglia mantenere la gente nell’ignoranza.

  5. dritan said

    La teoria dell’evoluzione si basa sulle mutazioni casuali che dovrebbero creare nuove specie, nuovi organi, nuovi sistemi sempre piu complessi. Al caso si attribuisce la creazione degli aminoacidi e delle proteine che, insieme ad altre sostanze indispensabili per la vita, avrebbero creato casualmente le prime cellule. Ora, sapendo che gli aminoacidi non si sintetizzano mai in natura fuori delle cellule e che le protenine di ogni cellula (la base della vita) sono infinitamente complesse e con una struttura perfetta, sicche un minimo lapsus nella loro sintesi le renderebbe inutili o dannose, come possono essere frutto del puro caso? Una proteina composta da mille aminoacidi (conosciamo milioni di proteine) legati tra di loro in un ordine assai preciso, assomiglia ad uno scritto di mille parole, con un messaggio ben preciso, che non puo assolutamente essere frutto di un analfabeta che si mette a premere a casaccioi tasti di un computer. E il DNA di una cellula qualsiasi, che e infinitamente piu complessa di ogni aparecchio o software inventato dagli uomini, come e venuta all’esistenza? Darwin non conosceva minimamente la complessita della cellula vivente. Solo con l’invenzione del microscopio elettronico abbiamo potuto vedere e stupirci di questo megaimpianto industriale in miniatura, che e ogni cellula vivente. Tutti gli organelli di una cellula sono indispensabili e, per avere la vita, devono coesistere. Dunque un livello cosi alto di informazione lascia intravedere l’azione creatrice di un’ intelligenza perfetta e onnipotente, che chiamiamo Dio. Per non percorrere tutte le tappe dell’evoluzionismo, ci limitiamo a dire che tutti i fossili (milioni) trovati in tutto il mondo mostrano chiaramente che gli esseri viventi appaiono all’improviso gia formati e non subiscono cambiamenti drammatici. P.es i trilobiti, le spugne, i vermi ecc. sono apparsi all’improviso 530 milioni di anni fa e sono rimasti tali come gli conosciamo oggi. Quindi non c’e stata nessun evoluzione. La genetica ci dimostra chiaramente che la variabilita di una specie e ben limitata, non come pretendeva Darwin, che del resto non poteva conoscere il DNA, scoperto nel 1950. Moltissime specie sono scomparse con il cambiamento del clima, non sono evolute. Un pesce non puo generare rettili o anfibi e un rettile non puo dare alla luce degli uccelli. Le mutazioni sono un terremoto che rovina gli individui sfortunati di una specie, non gli migliora. Vedi Cernobil, Hiroshima o Nagasaki. Per quanto riguarda i nostri antenati, erano sicuramente uomini e non scimie. Le forme intermedie non sono mai esistite. Lo scheletro umano piu antico e di 1.7 milioni di anni fa ed e la prova piu evidente che l’evoluzione genetica non c’e mai stata. Molte razze umane sono scomparse, ma non erano affatto inferiori di noi ed alcune di loro sono antiche come le scimie che dovrebbero essere i loro progenitori. Anche il secondo principio della termodinamica confuta la teoria di Darwin, affermando che in un sistema chiuso l’entropia (il disordine) cresce, quindi il mondo, lasciato a se stesso andrebbe verso il caos e la dissoluzione, non verso la crescita del livello dell’informazione. Una casa abbandonata andra in rovina, non migliorera. Allora da dove viene l’informazione incredibile che c’e in ogni organismo vivo? Ciascuno cerchi di trovare una risposta, studiando seriamente. Per me la risposta non puo essere che una sola: DIO.

  6. Ang said

    Davvero gli amminoaci si formano solo nellle cellule? mai sentito parlare dell’esperimento di Miller? mai sentito parlare di Archaeopteryx? perchè specie vicine tasonomicamente lo sono anche dal punto di vista filogenetico? mai sentito parlare del melamismo industrtiale di Biston betularia? non conosciamo affatto milioni di proteine semmai migliaia. perchè i pesci sono i vertebrati più antichi e i prmi erano privi di mascelle cioè più primitivi? perchè l’africa e il sudamerica erano unite milioni di annifa (basta vedere i profili su una cartina che si uniscono)e da un antenato comune si sono sviluppati il giaguaro e il leopardo simili (anche dal punto di vista genetico) ma diversi ? perchè oggi i batteri sono diventati resistenti agli antibiotici? oggi la pennicellina è completamente inutile , per quanto riguarda i fossili ricorda che la fossilizzazione è un evento raro pensa che tutte le specie di dinosauro che conosciamo circa 1000 non rappresentano che il 5-10 % del totale, perciò è difficile trovare le forme di transizione, che pure ci sono (seymouria anfibi-rettili) perche una salmandra da adulta somiglia a un rettile e da larva ad un pesce?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: