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articoli e appunti da franco carlini

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Internet delle cose

Posted by franco carlini su 26 aprile, 2007

 

Lo spazio degli indirizzi

«Internet delle cose» è un’espressione suggestiva che compare fin dal 2005 in un rapporto dell’Unione Internazionale delle Comunicazioni (Itu). Si intende con questa miliardi di oggetti, ognuno dotato di un suo processore e di una capacità di comunicare con gli altri: senza fili, di solito a corto o cortissimo raggio. E’ la comunicazione «da macchina a macchina» di cui nell’articolo di Feletig sopra. Molte le architetture tecniche possibili, ma la più ambiziosa suona così: ognuno di questi oggetti autonomi sia dotato di un suo indirizzo Internet e tutti i messaggi tra le cose usino il protocollo di trasmissione a pacchetti, tipico della rete; chiari i vantaggi di standardizzazione e di universalità. C’è un problema però: oggi gli indirizzi Internet disponibili sono in numero limitato, «soltanto» poco più di 4 miliardi, ovvero meno degli abitanti del mondo, figuriamoci delle cose. Questo perché sono fatti secondo un codice, chiamato IPv4 composto di un totale di 32 bit (4 numeri di 8 bit, ognuno dei quale vale al massimo 256). Ma da molti anni, ormai un altro standard esiste, chiamato IPv6, che usa 128 bit invece di 32; in questo modo si possono generare 2 alla 128esima potenza indirizzi diversi, una quantità sconvolgente, che corrisponderebbe a un migliaio di indirizzo per ogni metro quadrato del pianeta, con il che ogni problema di scarsità numerica sarebbe risolto. Se finora l’IPv6 non è stato adottato è per problemi di costi; si tratterebbe infatti di modificare e riprogrammare tutti i computer di rete. Prima o poi sarà obbligatorio farlo, ma per ora gli unici a darsi da fare sono soprattutto i militari Usa e si capisce perché: non solo hanno pingui bilanci, ma soprattutto lavorano da tempo alla totale informatizzazione del campo di battaglia, fatto di sensori ovunque, di macchine che si parlano (e uccidono).

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Una Risposta to “Internet delle cose”

  1. […] si parla di ‘Internet delle cose’ si fa riferimento, infatti, a una serie di applicazioni della rete che ci forniranno in un […]

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