Chips & Salsa

articoli e appunti da franco carlini

  • fc

Facciamo un festival dei festival

Posted by franco carlini su 14 giugno, 2007

Ci sono alcune parole oramai insopportabili – e perciò anche impronunciabili. L’una è debriefing, che sarebbe il seguito di una riunione breve (brief) durante la quale il capo o il cliente ci ha detto che cosa si aspetta da noi. Il successivo debrief di solito si svolge all’insegna del «cosa diavolo voleva dire?», ma di recente è diventato un pessimo eufemismo con cui quelli di Italia1 annunciano l’irruzione (illegale) degli spot pubblicitari durante le gare di moto. Prima lo chiamavano stop an go, ma ora hanno scoperto il linguaggio dei manager, manco fossero usciti da una riunione con Marina Berlusconi. Un’altra parola logora è festival, una pestilenza linguistica che affligge ogni comune d’Italia, desideroso di avere i suoi intellettuali sul palco, le masse in coda e tanta copertura mediatica. Ma quando l’affollamento è tanto e le finestre temporali ristrette, limitate a un po’ di primavera e a uno squarcio d’autunno, la densità diventa eccessiva. Questo format ha sostituito le più contadine sagre e feste, ma a differenza di quelle, eventualmente dedicate al baccalà o ai formaggi d’alpeggio, vuole essere anche colto e politico.

Così in quel di Roma, che aspira ad essere la patria di tutti i festival possibili, si è appena svolta un’iniziativa che alla parola abusata ne ha voluto accoppiare un’altra, anch’essa ormai insignificante. Hanno così creato un «Festival dell’Innovazione», che poi altro non era che un susseguirsi di convegni con politici, imprenditori e universitari. La domanda centrale non era affatto stupida: «di cosa parliamo quando parliamo di innovazione?», ma non ha avuto risposta. Piuttosto è successo di peggio perchè anche lì, all’Ara Pacis, si è infilato un altro virus da italici convegni e cioè la lamentazione sull’innovazione che non c’è.  «Non ci sono investimenti in ricerca, non ci sono aziende leader, non c’è industria. Cina e India eroderanno le nostre quote di mercato nel manifatturiero. Mentre nell’hi-tech, senza finanziamenti, ci limiteremo a fare i consumatori». Così è stato detto a Roma, confermando che l’innovazione all’italiana la si intende finanziata, finanziata e finanziata. Via di Ripetta, non è esattamente la California.

Annunci

Una Risposta to “Facciamo un festival dei festival”

  1. LorenZo said

    Non conosco assolutamente il fsetival dell’innovazione quindi non mi esprimo. Pero’ il post e’ simpatico.

    Tuttavia non dimentichiamo che a volte l’innovazione (mi riferisco sopratutto a quella hi-tech) puo’ essere sovvenzionata e finanziata anche dallo stato e dare ottimi risultati, non e’ un tabu’.
    E’ vero in california non lo e’, ma guardiamo alla Corea, che ora ha aziende leader sopratutto nel multimedia e che fanno ottimi profitti, creano impiego e fanno ricerca. Come sono nate e cresciute?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: