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articoli e appunti da franco carlini

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Aprite quella mela

Posted by franco carlini su 5 luglio, 2007

editoriale

Aprite quella mela (una buona volta)

F. C.

Alcuni amici, appassionati della Apple, ci hanno chiesto ragione dell’atteggiamento critico nei confronti della casa della mela. I più maligni aggiungono «siete forse amici di Microsoft»? Ovviamente non siamo nemi né amici di nessuno, solo dei «critici tecnologici». Il motivo delle critiche è presto detto: i Mac come gli iPod, e ora il supertelefonino iPhone, sono oggetti al limite della perfezione, ma dove il progettista Steve decide lui, una volta per tutte, che cosa è buono e utile per noi. E’ un vantaggio per gli utenti che si trovano in mano «cose» coerenti e a prova d’errore. Ma sono scatole nere che non si possono aprire, né modificare, automobili dal cofano sigillato dove non si può alzare il minimo né cambiare le candele con quelle di un’altra marca. Questo è vero fin dalla metà degli anni ’80, mentre Microsoft percorreva un’altra strada e un altro modello di business: piattaforme software dove chiunque potesse almeno un po’ mettere mano e dove altri produttori di software potessero infilare le proprie soluzioni. La vittoria storica dei Pc rispetto ai Mac venne da lì: i primi crearono un intero comparto industriale con una molteplicità di proposte, i secondi offrivano eccellenza in cambio di incatenamento a un fornitore unico. La differenza s’è fatta più stridente con l’emergere come movimento di massa e come robusto fenomeno economico dell’Open Source che non riguarda semplicemente la scelta di un Windows Vista versus un Linux Ubuntu, giusto per fare due nomi. Più in generale l’idea che ognuno possa piegare apparati e software ai suoi desideri e bisogni si è imposta come obbligatoria, sinonimo di quella libertà dai fornitori che il leggendario spot «1984» del Macintosh esaltava. Oggi l’auspicio è che tale filosofia investa anche il settore in maggiore crescita, quello della telefonia, via via che i cellulari si fanno più computer, e soprattutto computer in rete. Non solo con i telefonini si ha bisogno di andare in qualsivoglia sito, ma anche di infilarci quello che più serve o aggrada, siano software, suoni o immagini. In questo senso l’iPhone di Apple-At&t è forse l’ultimo ottimo esponente di una concezione del cellulare da superare.

Una Risposta to “Aprite quella mela”

  1. gigicogo said

    Come sempre controcorrente🙂
    In effetti la logica top-down del prendi e usa proprio non ti piace🙂
    Faccio un po di spam agli amici mela-dipendenti.
    Ciao

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