Chips & Salsa

articoli e appunti da franco carlini

  • fc

Giovani e naturalmente geek

Posted by franco carlini su 26 luglio, 2007

FRANCO CARLINI, ALESSANDRA CARBONI

Non c’è gruppo demografico più corteggiato dai media – e dai politici – dei giovani e dei giovanissimi. Si fantastica di patto tra le generazioni (ipocritamente fregando sia i vecchi che i giovani, tra pensioni e condizioni di lavoro); li si immagina tutti creativi e un po’ misteriosi; universo esaltante, ma difficile da penetrare; mercato ricco perché già oggi hanno molti soldi e saranno comunque i grandi consumatori di domani. Oppure, altrettanto abusivamente, li si classifica come qualunquisti, neo-familisti, persino devoti alla verginità protratta, ma anche al consumo esagerato di alcoolici e droghe. Tutto e il contrario di tutto, a dimostrazione che forse le scienze sociali e i sondaggisti dovrebbero aggiornare i loro metodi e le loro griglie interpretative.

Per intanto ci si accontent sul fronte giovani e tecnologie, dello studio intitolato “The Circuits of Cool/Digital Playground”, appema reso pubbloico. Lo scopo era di capire come la tecnologia viene percepita e utilizzata in differenti culture. Per questo motivo è stato realizzato interpellando 18 mila tra bambini e adolescenti di 16 nazioni, quali Regno Unito, Germania, Olanda, Italia, Svezia, Danimarca, Polonia, Stati Uniti, Canada, Brasile, Messico, Cina, India, Giappone, Australia e Nuova Zelanda. Il sondaggio è stato commissionato da Mtv Networks, Nickelodeon, Microsoft e Viacom.

In media il giovane globale medio ha 94 numeri telefonici nella rubrica del proprio telefonino, e 78 amici nella sua lista di amici (buddy) nel software di Instant Messaging o associati al suo profilo nei social network. Tutti appaiono essere abilissimi nel multitasking, e cioè nell’utilizzare contemporaneamente molti e diversi canali di comunicazione.<

I ragazzini hanno sempre il telefonino in mano e il lettore Mp3 in tasca, vivono in rete e dialogano con gli amici su MySpace e sono abilissimi con il joy pad. Ma non parlategli di tecnologia: per loro è un concetto astruso. Anzi, non è nemmeno un concetto, perché l’hi-tech è parte integrante dell’esistenza dei giovanissimi al pari di scarpe da ginnastica e jeans: niente di nuovo né sorprendente. Secondo la ricerca solo pochissimi ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 24 anni (circa il 20 per cento) si dicono “appassionati di tecnologia”, e perlopiù questi si trovano in Brasile, India e Cina. Per tutti gli altri la tecnologia è praticamente invisibile, un ambiente normale e naturale, esattamente come la televisione era uno di famiglia» per chi ha vissuto infanzia e adolescenza negli anni ’80.

“La comunicazione digitale – dall’Instant Messaging agli Sms, dal Social Networking alla posta elettronica – ha rivoluzionato il modo in cui i giovani comunicano con i loro pari. Volevamo comprendere in modo più approfondito come questa fascia di popolazione interagisce con l’hi-tech, e di conseguenza capire che significato hanno i dati raccolti per chi studia campagne pubblicitarie rivolte a tale pubblico” ha spiegato hris Dobson, rappresentante di Microsoft Digital Advertising Solutions.

Tra quanto è emerso dall’inchiesta, farà piacere ai genitori sapere che quando i loro figli si nascondono dietro al monitor del Pc, con gli auricolari ben calcati nelle orecchie, non si stanno isolando dal mondo e dalla realtà, ma, al contrario, lo fanno per stare meglio in contatto con i loro amici, per divertirsi ed esprimersi liberamente: ogni dispositivo che utilizzano serve per esaltare, e non per rimpiazzare, l’interazione faccia a faccia. Il P2P che vuol dire computer “da pari a pari” è diventato “da persona a persona”. Questo, secondo gli analisti, è un fattore di cui devono tenere conto anche i pubblicitari e i produttori di contenuti.

Come ha sottolineato Andrew Davidson, vice presidente di VBS International Insight, il modo in cui ciascuna tecnologia viene adottata e adattata alla propria realtà dipende in gran parte da fattori culturali e sociali legati al luogo di appartenenza. Ecco dunque cosa la fotografia ci racconta: c’è il ragazzino cinese che usando il computer si è fatto in media 37 amici online, che peraltro non ha mai incontrato; il suo coetaneo indiano considera il cellulare uno status symbol; per il giapponese il telefonino è sinonimo di privacy ; un teenager americano e britannico su tre dice di non poter vivere senza la console da gioco. Ad ogni modo, il sondaggio ha rivelato che le attività preferite nel tempo libero dagli under 14 sono guardare la televisione, ascoltare musica, dormire e stare con gli amici: il che dimostra come anche le generazioni che la tecnologia non riesce a stupire si accontentino di poco e che, tutto sommato, le cose non sono granché cambiate dai tempi del carosello.

Una Risposta to “Giovani e naturalmente geek”

  1. Matteo said

    Dove posso trovare l’intero report?

    Grazie.

    Matteo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: