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Archive for 23 agosto 2007

Le spie si danno appuntamento sul web

Posted by franco carlini su 23 agosto, 2007

FRANCO CARLINI

La primizia viene dal Financial Times: le 16 diverse agenzie americane di spionaggio utilizzeranno una rete sociale – un social network – analogo, come struttura e prestazioni,  ai più famosi MySpace e Facebook. Lo ha deciso la Direzione della National Intelligence (Dni), un superorgano che coordina la raccolta delle informazioni relative statunitensi. Il network si chiamerà A-Space, dove la A indica la comunità degli analisti. La mossa è in coerenza con altre scelte di sistemi web da parte dei servizi. Già nei mesi scorsi la Dni aveva installato un servizio analogo al famoso Del.icio.us, che permette di condividere in comunità i link che ognuno ritiene interessanti; e aveva creato Intellimedia, ispirato alla nota enciclopedia online Wikipedia, dove le singole voci possono essere scritte e rieditate da tutti i partecipanti. Naturalmente si tratta di servizi chiusi e riservati agli addetti ai lavori spionistici. Il nuovo A-Space giunge a completare l’opera, nel senso che si dovrebbe presentare come un aggregatore delle informazioni e di punti di vista, anche soggettivi, tra i membri delle diverse agenzie. Queste scelte derivano anche dalla consapevolezza, fattasi più acuta dopo l’11 settembre, che molto spesso le informazioni ci sono, ma non arrivano alle persone giuste: un intreccio di burocrazie e di gelosie le ha rese segregate e poco usabili. Il web è dunque la soluzione a tutti i problemi? C’è da dubitarne, ma esso contiene un difetto e un vantaggio. Lo svantaggio è la sua non sistematicità. Il vantaggio è di essere per sua natura più fluido e meno gerarchizzato, poroso e orizzontale. Il problema generale è quello della diffusione della conoscenza, sia essa scientifica, sociale o spionistica (come in questo caso), quando essa è per sua natura sparpagliata e complessa, anziché ordinata e classificata. In fondo anche Robert Redford, nei «Tre giorni del Condor» passava il suo tempo a leggere romanzi, per cogliere tendenze internazionali ancora sotterranee.

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